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Scuole Abruzzo - Futuro in sicurezza

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È  stato pubblicato il decreto n. 89 del 27 dicembre 2011 del Commissario Delegato per la Ricostruzione che apporta modifiche e integrazioni al decreto n. 61 con il quale è stato varato il piano “Scuole d’Abruzzo – Il Futuro in Sicurezza”.

Il decreto n. 89 si è reso necessario dopo che il Commissario Chiodi, con nota del 21 giugno 2011, ha richiesto ai comuni e alle provincie proprietari degli edifici scolastici di confermare con apposita dichiarazione sottoscritta dal Sindaco (o dal Presidente della Provincia) e dal responsabile dell’ufficio tecnico dell’ente i requisiti necessari per ottenere il finanziamento, quali il nesso di causalità e il non aver già ottenuto finanziamenti diversi per ricostruire le scuole.

E' stato possibile programmare risorse per effettuare interventi sugli edifici scolastici non previsti con il decreto 61.

Tra questi si segnala Bisenti (Te), Carpineto della Nora (Pe), Castellalto (Te), Castelvecchio Subequo (Aq), Castel di Sangro (Aq), Cellino Attanasio (Te), Introdacqua (Aq), Navelli (Aq), Oricola (Aq), Ortucchio (Aq), Palombaro (Ch),  Pereto (Aq), Pescina (Aq), Pianella (Pe) e Sante Marie (Aq).

È stato stabilito, inoltre, il coordinamento tra le risorse ordinarie per la messa in sicurezza delle scuole – pari a circa 12 milioni di euro – e quelle straordinarie stanziate con la legge 77/2009 e programmate con il decreto n. 89 – pari a 165 milioni di euro.

Tra le altre novità del decreto si segnala la norma che sollecita una attenta verifica delle responsabilità sia in ordine alle attuali condizioni di molti edifici scolastici, sia alla attestazione dei requisiti per l’ottenimento dei contributi. Di particolare rilievo sono le norme che spingono i comuni con scarsa popolazione scolastica ad attivarsi per creare plessi scolastici consortili e la formalizzazione delle convenzioni con ReLuis, UNICEF, SIP, WWF, FISH e DiGAT per le linee guida utili ai soggetti attuatori per elevare gli standard qualitativi degli interventi.

Il decreto è provvisoriamente esecutivo, quindi gli enti attuatori con dotazione di cassa al 2010 sono autorizzati da oggi a partire con le procedure di approvazione dei progetti previste dal decreto n. 61 che, in caso di esito positivo, porteranno a singoli decreti di approvazione della spesa per ogni intervento.